1. Chi è l’Odontoiatra (o più comunemente dentista)

Il vostro dentista è il professionista della salute orale. E' un laureato specializzato nella cura delle malattie orali e svolge la sua attività in uno studio odontoiatrico. È iscritto all’Albo degli Odontoiatri della provincia in cui esercita presso l’Ordine dei Medici che ne controlla la serietà del comportamento e la sua effettiva preparazione. E' tenuto ad esporre la laurea e l’abilitazione professionale. Egli è vincolato al rispetto di tutte le norme legali e deontologiche (cioè di correttezza professionale) e ha fatto giuramento di mettere a disposizione le sue conoscenze per tutelare la salute dei suoi pazienti. Deve prestare personalmente la sua opera al paziente e non può delegare nessun altro che non sia un collega medico odontoiatra.


2. Chi e l’Odontotecnico

L'Odontotecnico è diplomato presso un istituto professionale, chiamato alcune volte impropriamente “meccanico dentista”.Egli realizza nel suo laboratorio odontotecnico dei manufatti protesici su impronte fornitegli dal dentista (odontoiatra). L'odontotecnico, quindi, non può intervenire, neanche in presenza del dentista, nella bocca del paziente.


3. Le otturazioni in amalgama sono dannose per la salute?

Un gruppo di esperti statunitensi esponenti della National Institutes of Health ai Centers for Disease Control, hanno valutato una mole enorme di segnalazioni e studi sull'argomento, selezionando alla fine 300 studi.

Nessuno studio è riuscito a documentare un rapporto tra il mercurio dell'amalgama e due malattie neurodegenerative: il morbo di Parkinson e la demenza di Alzheimer.

Effettivamente il mercurio è un metallo tossico, capace di superare le barriere fisiologiche e di accumularsi nel sistema nervoso e nel latte materno. Ma un conto è il metil-mercurio rintracciato nelle carni di pesci dei mari del Nord, e un altro è il mercurio presente nelle otturazioni. Insomma l'amalgama è un composto stabile che non rilascia mercurio in quantità pericolose. In base ai dati ricavati sperimentalmente, una persona dovrebbe avere in bocca 300 otturazioni per accusare tossicità.


4. Lo sbiancamento dei denti può essere dannoso? No, ma solo se eseguito correttamente.

5. E’normale che i denti si muovano? No, non è assolutamente normale.

Cosa fare in questo caso?

I denti mobili sono tra i più comuni sintomi di forme gravi di malattia parodontale.

In caso di mobilità dei denti è consigliato recarsi dal proprio dentista per una valutazione delle possibili cause e della relativa terapia.


6. Il fumo ha qualche effetto nocivo sulla salute di denti e gengive? Si.

Il fumo rende più grave la parodontite che porta alla perdita dei denti. Le macchie da fumo favoriscono l’accumulo di placca batterica intorno ai denti.


7. Esiste una correlazione tra malattia parodontale e malattie cardiache? Sì.

Le malattie cardiache e la malattia parodontale hanno correlazioni dovute all’influenza che la malattia parodontale può esercitare sulle malattie cardiache.

La malattia parodontale è sostanzialmente un'infezione batterica, i batteri possono entrare nel circolo ematico ed agire come fattori aggravanti di alcune malattie cardiache, come le malattie coronariche o le endocarditi infettive.


8. C’è associazione tra malattia parodontale e alito cattivo? Sì.

Una delle più comuni conseguenze della malattia parodontale può essere l’alito cattivo dovuto alla proliferazione dei batteri sulle superfici dei denti e all’interno delle tasche parodontali.

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